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"Uno sceso dalla montagna con la piena"




"E' solo un blog: sboccato, sconclusionato, culturalmente e psicologicamente border line"










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Tonino


















Invadeteci!
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Questo blog è una cagata pazzesca, ma nonostante ciò non è una testata giornalistica. Bla bla bla bla bla


politica interna
CASOMAI (anche un morto può fare la sua piccola parte)
11 marzo 2008

Casomai qualcuno passasse di qui, durante la campagna elettorale, io, nel mio piccolissimo, diffondo.


Si capisce che non scriverò più "
QUESTA NON E' UNA SCHEDA BIANCA. DEMOCRISTIANI SONO TUTTI GLI ALTRI" sulla scheda. Sperando che il 13 sia una giornata di sole: perchè, se si esclude la preferenza al mio vicino di casa marocchino alle scorse comunali, sarà il mio primo voto dato - oltretutto, dato con serenità -, e bene ci starebbe un'intonata cornice atmosferica; inoltre, perchè difficile sarebbe, dovesse esserci il temporale, resistere alla tentazione di annullare scrivendo "PIOVE, GOVERNO LADRO".

Ciao a tutti belli e brutti, e buona primavera (soprattutto ai brutti)
___________________________________________________

                             UPDATE:

Scoprire che il partito a cui sono più vicino è l'UDC mi ha sconvolto, ma rendermi conto che il partito da cui sono più lontano è la Lega mi ha tramortito.


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diari di viaggio
E lo portaron al camposanto (avviso di decesso)
28 febbraio 2008



Il blog chiude, e stavolta per davvero. Dubito mi tornerà voglia di scriverci; tuttalpiù se per passatempo dovessi mai scrivere qualche raccontino lo posto, ma anche no. Penso comunque di lasciare tutto a questo indirizzo, per ricordo: alla casa dove abitavo da bambino passo sempre davanti volentieri. Però voi non prendetevi la briga di passare, ché qui non ci sarà nulla per molto molto tempo.
Tutto qui, ma mi pareva doveroso avvisare. Ah, togliete pure i link.
Ciao.
Anzi, no: addio (che fa molta più scena).

politica interna
Come ho fatto a non pensarci?
26 febbraio 2008

Siro ha perfettamente ragione: il Partito democratico è come il Festival di Sanremo. Una gran noia, non fa neanche ridere.
Per rimanere in tema col post di sotto però dico: non si rallegrino troppo gli avversari, perchè se il Festival è metafora del Partito Democratico, allora metafora del Partito delle Libertà è - rimane - il Bagaglino.

(tra l'altro, mi fanno notare che il Bagaglino non è nemmeno su ItaliaUno, ma su CanaleCinque - si vede che lo guardo spesso, eh?)

televisione
Italia Uno
25 febbraio 2008

Vi chiedete come mai l'Italia ha Nino Strano, Cusumano, la Binetti, Pannella, Berlusconi, Prodi, Caruso? Io ve lo rivelerò.
Il pianeta terra, in realtà, è un gigantesco Truman Show. Noi siamo la televisione di un popolo di alieni intelligentissimi che abitano un lontano pianeta che sta in capo al mondo, i quali da bambini assomigliano a Rita Levi Montalcini e da vecchi a Maradona, e che qualcuno si ostina a chiamare Dio. Ogni Stato del nostro pianeta corrisponde ad un canale televisivo di questi alieni intelligentissimi. Noi siamo il primo, nonchè il più seguito: Italia Uno. Si spanciano dalle risate, gli alieni, guardandoci, perchè noi siamo il canale comico.
Inoltre c'è anche l'effetto speciale: Italia Uno è come quelle immagini con dentro la stessa immagine con dentro la stessa immagine, avete presente no?, quei dipinti di una stanza con appeso alla parete un quadro della stessa stanza... noi non solo guardiamo "il Bagaglino": noi siamo "il Bagaglino".




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politica interna
Tranquillo tranquillo, comodo comodo
21 febbraio 2008

Quarant’anni di DC, poi un gran quarantotto. La soluzione era il maggioritario, il bipolarismo, le alleanze certe. Fatto, ma la Seconda Repubblica, per quel pezzettino che ne ho vista io, non m’è parsa granchè. La soluzione è banale, sta tutta nella legge elettorale – così almeno mi dicono, ed io son troppo ignorante per non crederci - perché abbiamo un parlamentarismo che di fatto si può superare senza toccar la Costituzione. E’ tutta una questione di sistema, di regole: la legge elettorale ponga rimedio al multipartitismo esasperato, si considerino le generalizzate tendenze alla personalizzazione della politica ed all’aumento di peso del Governo, e ci troveremo due partiti moderati, moderni e riformisti come in Inghilterra. Con la destra a far riforme liberali in economia, e la sinistra ""nel sociale""; al passaggio, l’una non tocca le riforme liberali dell’altra. Così mi dicevano. Bello, figo. Così io m’aspettavo cinquant’anni tranquilli tranquilli, a votare una volta di qua ed una di là, comodo comodo – il grande inganno liberale a tutti voi destri e sinistri. E poi, l’inaspettato: di loro iniziativa, due partitoni si costituiscono e si liberano delle estreme – anche delle estreme cattoliche. Bello, figo, fatto, tutto sistemato.
Tra quale scelgo, per iniziare, dei due partiti moderati, moderni e riformisti?
Partito Democristiano o Partito Democristiano Liberticida? E no, cazzo, qualcosa non torna.
Fondamentali sono le regole, certo, ma mi viene il sospetto che anche le persone e le idee abbiano, come dire?, una qual certa importanza. Perché sarà questione di sistema - il proporzionale tedesco, il gabinetto inglese (cioè senza il bidet), il semi-presidenzialismo francese – ma io mi sto convincendo sempre più il che il grosso problema della politica italiana sia, appunto, che la fanno gli italiani.


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località
Confidiamo nella campagna elettorale
19 febbraio 2008

Confidiamo, perché, per ora, più che insulsaggini autoreferenziali non mi vengono.
Se c’è una cosa che non ho mai capito, è il patriottismo. Riferito all’Italia poi...
Ma davvero un napoletano elettore della Mussolini si sente partecipe delle vicende di un istriano? Davvero un elettore DS milanese prova compartecipazione per i drammi di Napoli? Mai riuscito ad intuire come poss’essere un tal sentimento.
Io sono leghista, leghista ristretto. O meglio campanilista. Perché non sopporto quelli che stanno più a Sud – ovvio –, ma pure da Cremona in su non scherzano.
A voler ben guardare, pure ad Est ed Ovest non mi garbano. Quelli di Parma andrebbero sterminati tutti per come maltrattano il nome della loro – pur non brutta – città. Bisognerebbe istituire una polizia segreta sul modello nazista, che gira a chiedere: “Tu di dove sei?”. “Pevma”. Bang!
E che dire dell’Oltrepò? Una cosa folle, insensata, priva di logica: un pezzo di Lombardia sotto il Po!! Un cuneo pavese che complica tutti i confini nella zona. Ma cancelliamolo dalle carte, no? Tiriamoci una bella riga sopra e così si levano dalle palle pure i pavesi appenninici (pavesi appenninici… non ha senso, non ha senso…).
Ma anche così, limitando il campanilismo alla sola provincia di Piacenza, l’ho presa troppo larga.
Intanto, da dove sto io a Parma ci son di mezzo troppe vallate: Nure, Chero, Arda, Ongina: ogni crinale, qualche odiosa differenza in più. Quelli della Valnure, per dire, son cent’anni che si vantano d’aver dato i natali a Cristoforo Colombo: hanno stracciato i maroni! Deportiamoli tutti nelle Americhe così son contenti.
Poi la pianura. Quelli del Po sono una razza a parte. Mio bisnonno era nato sull’argine, ma se ne fuggì quando il trisnonno ereditò un appezzamento sull’altra sponda e pretese che i figli l’andassero a coltivare. Traversando a nuoto. Quelli del Po sono gente lunatica, e poi sono umidi dentro: vade retro. Mentre quelli di Piacenza città - i piacentini “del sasso”, come si suol dire -, pur abitando sul Po, provengono dall’Appennino. E sono l’ingratitudine fatta persona: una città di montanari inurbati, i quali, per nasconder l’origine, si dan le pose. Quest’è Piacenza.
Infine, la montagna: a Sud c’è l’alta Valle del Trebbia. I suoi abitanti andrebbero cacciati tutti a pedate nel culo: occupano abusivamente un territorio che è, amministrativamente ma soprattutto orograficamente, piacentino, ma parlano ligure. Stanno sul versante adriatico e prendono come riferimento Genova. Ingrati!, fuori dai coglioni anche voi.
Sono campanilista, decisamente. Talmente campanilista che rimane solo la Valtidone. Il problema è che a Pecorara sono tutti rossi (di politica, non di pelo) ed a Pianello tutti montati: sicchè rimane solo la sua valle affluente, la Valluretta.
Ma pure in Valluretta c’è da fare dei distinguo. Più a Sud si trova Piozzano, dove non c’è un cazzo - è un paese morto, quattro case di vecchi morti sulla provinciale: io, con Piozzano, ho proprio niente da spartire. Più a Nord, Gazzola, il quale è, ad unanime giudizio di chiunque l’abbia attraversato, il paese più brutto del mondo: pure con Gazzola - decine di brutte case e due bar sull’incrocio -  ho niente da spartire.
Sono molto campanilista, già. Alla fine rimane solo Agazzano. Diceva la canzone: “Agazzano è un paese assai bello / quando piove si apre l’ombrello / se si ha sete si va in cantina / e si beve da sera a mattina”.
Però c’è da dire che Agazzano lo stanno lottizzando sia a monte che a valle: il paese s’è riempito di villette e forestieri, sicchè pure di esso si può tener buono giusto il nucleo originario. Ecco, sì: io sono campanilistissimo, io parteggio per il nucleo originario di Agazzano.
Ma nemmeno. Onestamente, il mio vicino di destra (spazialmente, non politicamente) è insopportabile, e quello di sinistra è quasi peggio. Sicchè io sono tanto campanilista, ma tanto campanilista, che parteggio per me medesimo. Minimo comune divisore. Unità campanilistica minima. Partigianeria anarchica.
Considerato ciò, spiegatemi, per piacere, come si fa a provare orgoglio patriottico. Ne ho disperatamente bisogno. Perché passi il menefreghismo elettorale e l'atarassia politica, ma tra tre mesi ci sono gli Europei di calcio, e su certe cose non si scherza.

politica interna
Il sole che ride
16 febbraio 2008
Risultati dei Verdi alle elezioni politiche:

    1992:    3%

    1996:    2,5%

    2001:    2,2%

    2006:    2,1%



Decrescita felice.

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politica interna
Solo apparentemente
16 febbraio 2008

Questo misero blog, pur dal basso del suo contatore (trentamila accessi li ho truccati io. A mano, o meglio a dito),  pubblicizza due importantissime iniziative. Due iniziative rivoluzionarie, grandiose, solo apparentemente in contrasto tra loro (ma non chiedetemi il perchè).

  • SCHEDE NULLE, perchè quest'anno sarà - è vero che lo si dice tutte le volte, ma questa è quella buona - l'anno dell'astensione di massa. L'anno della protesta. Ne sono sicuro. Se poi alla fine voteranno tutti per i due -oni (sono in due e finiscono per "oni", vorrà pur dir qualcosa. No, non nel senso che non si può fare come per Dalemoni sennò rimane comunque uno dei due), non sarò io ad essermi sbagliato: colpa sarà della realtà bara. Un po' come la dura legge del gol (eh?). 
  • ULTIMA SPIAGGIA, altro mare, per quest'anno puoi cambiare (eh?).
    Non so ancora bene cosa sia di preciso, ma assumo l'impegno di sostenerla (mi dicono che sconclusionatezze del genere fanno salire gli accessi, bah...). Ci sono tantissime ragioni per sostenere l'Ultima Spiaggia, tipo che la conduttrice è la Ventura (eh?), ma anche tante altre, talmente tante che non posso neanche elencarle, tante sono. Ma proprio tante tante. Quindi, per tutte queste validissime ragioni, sostieni anche tu Rip e Cup (li sostiene anche Pereira...)!

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Angoscia
15 febbraio 2008

Che poi ti vengono i dubbi. Si ha del bello a fare i superiori, ma certi messaggi subliminali - una volta, due, tre - scavano, scavano... uno sta mangiando i ravioli, tira su gli occhi dal piatto e tac!, memorizza. Fa passare i canali cercando La7 per il rugby e tac!, introietta. E poi si ha del bello a fare gli anticonsumisti scafati, ma una volta, due, tre... alla fine, anche se tenti di non darlo a vedere, ti prende l'angscia. Ti vengono i dubbi. Vi prego, rassicuratemi: è normale che non desidero piccoli grandi momenti di piacere in una cucina Ernesto Meda o devo farmi vedere da qualcuno?

Siamo nella merda, amici
14 febbraio 2008

Se siete stati così pirla da passar di qua prima che di là, correte a leggere.
E se sento ancora qualcuno dire che Malvino rimescola sempre la stessa minestra d'anti-religiosità prolissa e puntigliosa, lo picchio, anzi, di più: gli tolgo il link.


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SOCIETA'
Prosit!
13 febbraio 2008

E se anche dovesse essere? In fondo, a me che me ne fotte? Sono maschio. Indubbiamente etero. Mai fumato nemmeno una paglia, mai consumato manco la Coca Cola - altro che coca. In disco dopo le due, una vita che non vado (ma pure prima, delle due). Sai che me ne fotte a me. In fondo, incinto per sbaglio io non ci posso rimenere, no? Poi sto in buona salute, ottima anzi: al massimo, un'influenza. I medici, a me, sempre stati sul cazzo. Adesso ho la febbre e domani vado ad addestrare i cani, per dire: l'aria fresca del mattino cura tutto, altro che ricerca scientifica. Sai che me ne fotte a me. L'eutanasia poi, problema di nonna. Ho vent'anni io! Cioè, sai che me ne fotte a me.
Davvero, chissefotte della laicità e della libertà degli altri. Finchè non tireranno in ballo il proibizionismo sull'alcool, io tiro su il bicchiere. Cin-cin, sai che me ne fotte a me, un brindisi a Berlusconi. Alla salute, Silvio.

                                              


-------------------------------------------------------------------------------------
UPDATE: CONTRORDINE! M'IMPORTA ASSAI DELLA LAICITA'! SONO PRONTO A BATTERMI IN SUA DIFESA, A COMBATTERE CONTRO LA CEI!
                                                 
...ADESSO MANCA SOLO QUALCUNA CHE COMBATTA LA CEI ASSIEME A ME, ADERENDO ALL'INIZIATIVA DI CUI SOPRA.
PER LA LAICITA', S'INTENDE.

politica interna
Ma purtroppo...
13 febbraio 2008
Potrei anche votare a destra, se fosse la sua. Ma purtroppo è quella del Silvio...
Ah!
13 febbraio 2008

Per esempio ci sono i blog poetici, criptici, emotivi, enigmatici. Tipo così.

Ah!,  quale  inarrestabile tristezza il mare blu notte,  che cercando la fine di questa giornata tiepida inutile, cammina alla mia destra. Passa la notte stanca sulla spiaggia ma non s’addormenta, passa l’alba e il nuovo non si presenta all’appuntamento, ed è subito sera, ancora, purtroppo. Ah, sorvolare questa vita asettica estraniandosi dagli eventi meccanici del giorno, aspettando il nulla della notte, per riempirlo di niente, ah!...


Ah!...
Ma va’ a cagare, va’.


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Chiarimento ad personam per Pike
11 febbraio 2008

Due post sotto:
________________________________________________________
commento di   Pike -   lasciato il 11/2/2008 alle 11:25 ,217.220.185.74

Non è vero che il politicamente s-corretto è il rovescio della setssa medaglia.

Il genere "scorretto" dopo anni di conformismo è stata una boccata d'aria sana.

palahniuck
palahniuck
e James Ell- roy
sono
sono
i nos-tri
er oi!

caffenero.ilcannocchiale.it
________________________________________________________

Pike, ma io mica mi riferivo al genere o allo stile. Viva Palahniuk!, viva il racconto di Caposkaw!
Volevo solo ironizzare su certe immagini (il gionalista pacifista svegliato di fronte alla guerra che "è guerra", la sinistra miope sull'islamismo, la - ironicamente vantata - "inferiorità morale") che, nate "per contrapposizione" alla pretesa superiorità di un - insopportabile, su questo siamo d'accordo - pensiero unico conformista, alla lunga diventano logore, prevedibili, perdono la carica di cinismo, senza accorgersene diventano - pure loro - "politicamente corrette". E si ricomincia da capo, con qualcun'altro a vantarsi della propria "scorrettezza politica". A me questo ciclo - ma è un'opinione personale e nulla più, sia chiaro - ha abbondantemente stracciato i maroni.
Spero d'essermi spiegato,
ciao




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Volevo scrivere un post (Doh!)
8 febbraio 2008

Volevo scrivere un post, e sarebbe stato un post bellissimo.
Ho aperto il mio blog e mi sono loggato. Ok. Ho spostato il puntatore a sinistra, verso "BLOG", quindi ho cliccato.
"Logoff".
Doh!
Vabbeh, capita. Ho ricliccato login, ho posizionato il cursore ed ho digitato, per la seconda volta, nome e password. Quindi, caricata la pagina, sempre per la seconda volta ho spostato il puntatore a sinistra, verso "BLOG", ed ho cliccato.
"Logoff".
Doh! Doh! Doh!!
Mi sono sentito Homer Simpson e Homer Simpson non può scrivere un bel post; quindi Homer Simpson, finalmente riuscito a cliccare su "pubblica", ha scritto questo post qui.
Vado a strafogarmi di ciambelle.

politica interna
Questa non è una scheda bianca
7 febbraio 2008

L'imminenza della campagna elettorale m'ha risvegliato dall'atarassia. Ma giusto cinque minuti, perchè cosa fare l'avevo già da tempo - esattamente da due anni e mezzo - deciso: annullare la scheda. Nei cinque minuti, ho pensato a come farlo.
Avevo inizialmente considerato l'ottimissima idea di Capemaster, vomitare sulla scheda, la quale trova però ostacolo nelle caratteristiche peculiari del mio stomaco, in grado di digerire un gatto vivo in tre secondi netti (due con un bicchiere di rosso). Sicchè, disperando di poter trovare un gatto vivo all'interno del seggio eletorale, nonchè temendo l'intervento delle guardie zoofile, con le quali già intrattengo un rapporto burrascoso, ho scartato la possibilità.
Analoga - e conseguente - a questa possibilità c'era quella di cagare un gatto (morto) sulla scheda elettorale, ma la cabina non garantisce la privacy necessaria a tali atti, almeno al mio pudico giudizio.
Ho quindi deciso che annullerò la scheda tramite scrittura di codeste due semplici frasette, riassuntive di tutte le vicende politiche della Seconda Repubblica, comprese le più recenti del PD:

QUESTA NON E' UNA SCHEDA BIANCA. DEMOCRISTIANI SONO TUTTI GLI ALTRI.

cinema
Dicono che l'autocitazione sia di cattivo gusto
5 febbraio 2008

Osservo con una certa commiserazione le discussioni causate dalla svolta - a questo punto da considerarsi definitiva - di Moretti nel rapporto con il sesso. Sento come una certa superiorità verso tutti questi stupori increduli. Perchè - inchinatevi al mio spirito d'osservazione ed al mio intuito - io, già mesi fa, la davo per scontatissima:

"Moretti, in tanta sconosciuta abbondanza, si converte al Caimanesimo Lussurio-edonistico e gira in diretta il documentario “Ecce Trombo”"

E tutto ciò - di nuovo inchinatevi al mio spirito d'osservazione ed al mio intuito - senza aver mai visto un solo film di Moretti. Non so se mi spiego.

Crisi creativa
5 febbraio 2008
Non ho niente da scrivere.
Come prima, quindi. Solo che adesso me ne rendo conto e quindi sono in crisi.



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Almeno un post al giorno / 5
4 febbraio 2008

1) Ho deciso che mi iscrivo a Toqueville. Per il gusto di disiscrivermi.

2) Giù a sinistra, ho messo un certo bannerino con la faccia del Chè; così, adesso mi sento l'anima in pace per la lettura di "Latinoamerica".

3) E' morta la mamma di Berlusconi. Non facciamo battutine sceme e portiamo rispetto: in fondo non è tutta colpa sua.

4) Se mio padre si convince a re-immatricolare la mitologica Vespa del '56 - dipinta con spray azzurro e arancione, fricchettonite pura - "I diari del motorino" potrebbero non rimanere solo storia adolescienziale.

5) Vaticano boicotta Disney: Cip e Ciop erano gay.

6) Piove, governo... già, chi è al governo? Ladro comunque.

7) "Un intellettuale un problema lo trova dappertutto, anche quando non ne ha", Gerard Reve (via
Cadavrexquis). Che sollievo: non sono un intellettuale. L'ho scampata bella.

8) Disse la vacca al mulo: "Ciao"; disse il mulo alla vacca: "Ciao".

9) Tanti saluti da Nomedelblog e dai suoi tutori, Vacca e Mulo.


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vita scolastica
Double Degree
30 gennaio 2008

L'"Università Cattolica del Sacro Cuore",  diocane porcodio madonnaputtana (scusate ma devo bestemmiare ogni volta che pronuncio il nome per intero), da alcuni anni punta molto, per la facoltà d'Economia, sul progetto "Double Degree", ossia in quattro anni due lauree, italiana ed estera. Sicchè alle lezioni ci sono molti studenti stranieri. Non so bene quali corsi frequantino, ergo non saprei dire quanti essi siano; a stimare in base ai corsi di Diritto, i più seguiti, direi una quindicina: tedeschi e svizzeri soprattutto, ma anche francesi, più un'albanese che non rivolge parola agli altri due connazionali figli d'immigrati. Oggi, pausa di mezzodì breve, un gruppo di francesi è entrato nell'aula grande in anticipo, quan'ancora eravamo arrivati in pochissimi. Si sono seduti poco avanti a me con il pasto da terminare: una ragazza Nestea e tramezzino, un ragazzo panino, gli altri patatine. Parlando hanno incominciato a ridere, sommessamente, ma di gran gusto. Io ascoltavo e capivo nulla, non conoscendo il francese; mi sarebbe piaciuto molto, però, sapere cosa li faceva ridere così.
Ad un certo punto la ragazza ha alzato la bottiglietta del thè, agitandola, e gli altri sono scoppiati in una risata sguaiata.
Ero proprio curioso di capire perchè ridevano.
Poi quello del panino l'ha poggiato sul banco, ne ha estratto una fetta di prosciutto e se l'è ficcata in gola, mente dalla fila davanti un'altro fingeva di sputargli.
Allora ho capito di cosa ridevano.


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CULTURA
Sulla Caccia
28 gennaio 2008

Io, ogni mattina, compro la mia Libertà. Basta un euro.
Basta perché “Libertà” è il quotidiano locale di Piacenza (questa cosa che il nostro giornale si chiama “Libertà” mi rende – come non lo fossi già abbastanza - colmo d’orgoglio per la mia provenienza: in quanti altri luoghi una nonno può dire al nipote “Esci e vai a prendere la Libertà”?).
Talvolta, il lunedì soprattutto oppure durante la stagione ciclistica, compro anche la “Gazzetta dello Sport”. Se, acquistata la rosea, entro nella facoltà d’Economia, piego il quotidiano in tre e metto all’interno della tasca la parte col titolo, cosicché, ad un occhio distratto, esso possa sembrare il “Sole24Ore”. Ché comprare il Sole, per uno studente di Economia, fa molto figo, oh yeah.
Comunque io figo mai fui e mai sarò, e nemmeno sono. Ergo, non ho mai comprato né il Sole, né, tantomeno, il Foglio (e vi dirò di più: ssshhh, non ditelo in giro, ma… non guardo neanche La7!… sshhh!!).
Dunque niente Foglio. Inoltre, per quanta attenzione metta nel comprendere Malvino, capita che il concetto del Maestro mi impegni a tal punto da impedirmi di prestare attenzione ai nomi.
Sicchè io chi fosse Roger Scruton proprio non lo sapevo, fin all’altro giorno, quando, attratto dalla copertina che prometteva più di un didascalico trattato tecnico, acquistai per una cifra ignobilmente alta “Sulla Caccia”. Autore, “il filosofo Roger Scruton”.
E già questo doveva mettermi in dubbio; cioè, i filosofi sono quelle statue greche con la barba come quella di Cacciari, no? Sai che palle.
Oltretutto, “scrutòn” in dialetto piacentino vuol dire… ehem, no, meglio che non lo dica.
Beh, insomma, inutile tirar per le lunghe questo post senza costrutto, il cui unico scopo è informare il mondo che, finalmente, sono riuscito a non finire un libro, pur interessandomi e molto l’argomento, dalle tante scempiaggini che contiene, sia venatorie che umane. E che ho buttato 15 – quindici! - euro. Ecco cosa succede a chi non legge Malvino con la dovuta attenzione, post lunghi e lunghissimi compresi.

calcio
Non vi fidaste, eh?
27 gennaio 2008
vita familiare
Trallallero, trallallà!
27 gennaio 2008

Dovete sapere che io sono castano, mentre mia sorella è bionda con gli occhi azzurri.
Da bambini la differenza era fonte di simpatiche dispute; poi, quando alle scuole medie ci fecero studiare Mendel, essendo gli avi tutti mori o castani, di angosciosi dubbi; adesso che siamo nella fase "ma voi due perchè cazzo non divorziate?", nuovamente, di dispute scherzose.

Oggi, mia sorella: "Ho i begli occhi azzurri, ho i begli occhi azzurri, tral-lal-lero, tral-lal-là!"

Io: "Perchè hai l'acqua al posto del cervello..."

Sorella: "E tu la merda!"

Io: "..."




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sessualità
!Attenzione! Post parzialmente toquevilliano!
25 gennaio 2008

Farfintadiesseresani fa una battutina scontata, e la cosa potrebbe esser morta lì.
Ma leggete il primo commento, l'unico per ora, di tal Ipazia.
Dunque, mettiamo due paletti: la liberazione sessuale è stata una gran cosa; la liberazione sessuale l'hanno fatta il sessantotto ed il femminismo, non gli anni '80 e le TV commerciali di Berlusconi, che hanno fatto i soldi - niente di male, per carità, ma nulla più.
Però, fermo restando quanto sopra, posso mandare a cagare tutte le sessantottine femministe che tappano la bocca scandalizzate a chiunque osi una battuta da televisione commerciale di Berlusconi?




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Vi racconto un po' di fatti miei
25 gennaio 2008

Oggi rientravo su una strada inusuale, ad un orario inutile, di mezzo: le due. Troppo tardi per accingersi, giunto a casa, alla cucina.
Nella vita non ci si può abbandonare alle consuetudini, che diventano insulsi automatismi, perchè poi, signora mia, si sa come va a finire: ci si suicida per la noia. Nella vita bisogna provarle tutte. Tutte, anche le cose più rischiose. Così oggi - strada insolita, ora inutile -, ad un certo punto, di scatto e facendomi stromabazzare, ho accostato l'auto, sono sceso ed ho compiuto un gesto inconsulto: per la prima volta in vita mia, sono entrato da McDonald.
Devo premettere due cose. Primo: mi stanno sual cazzo gli americani (o, per meglio dire, mi stanno sul cazzo le americanate). Secondo: da buon leghista islamofobico, adoro il Dio Porco, che non è una bestemmia, ma il maiale. Specialmente quand'esso è deceduto, insaccato e stagionato. Detta ancor più esplicitamente, ritengo che il panino col salame sia la terza più grande invenzione dell'umanità, dopo la ruota e Califano che ripete la formazione dell'Inter mentre dorme.
Ora, nella vita, oltre che provarle tutte, bosogna essere onesti, evitare le posizioni ideologiche, solo gli stupidi non cambiano mai idea, laicità è serenità di giudizio, eccetera. Cos'è che stavo dicendo? Ah, sì: bisogna essere onesti. Ecco, onestamente, non so il resto, ma il Crispy McBacon e le patatine fritte sono proprio buoni (la Coca-Cola, invece, sa di acqua sporca).

Atarassia
25 gennaio 2008

Niente. Così, senza motivo: niente. Difficile che mi venga in mente qualcosa da postare prima che l'acqua bolla (bollisca? non lo ricordo mai). Pomeriggio finito alle cinque; due palle, l'inverno. Due palle, il venerdì.
Si sta qui al computer, soli.
Niente, così. Tra poco rientrerà il resto della famiglia. Per ora, in casa, silenzio. Mi pare d'aver sentito un tonfo, là fuori. Boh, sarà caduto qualcosa.


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calcio
Avesse almeno qualche grosso difetto
24 gennaio 2008

Inzaghi Filippo è stato definito da molti appassionati - ma anche da chi, oltre che appassionato, è competente - il centrattacco più forte del mondo. Con una motivazione francamente opinabile, per non dire assurda e faziosa: Inzaghi sarebbe il più forte centrattacco del mondo perchè, nonostante non abbia tiro, nonostante sia immotivatamente egoista, nonostante non sappia saltare l'uomo o tener palla, nonostante sia fisicamente carente, fa sempre molti gol (mi rifiuto di scrivere goals).
Analogamente, Trezeguet David è stato defninito uno dei più forti centrattacchi al mondo perchè, nonostante non faccia niente per la squadra, nonostante non faccia movimento, nonostante non si procuri mai occasioni senza un gran lavoro dei compagni, nonostante non sappia dribblare, fa sempre molti gol.
Ma almeno si parla di cantrattacchi che fanno gol (sennò che centrattacchi sarebbero?). Cosa dire, invece, di tutti quei centrattcchi ritenuti validi, o finanche indispensabili, perchè, pur non facendo gol, tenevano palla, prendevano i lanci lunghi, facevano salire la squadra? Janker è il caso più eclatante, ma tanti suoi emuli sono tenuti in considerazione.
Poi c'è Cruz, titolare nel Bologna (nel Bologna), sempre mezza riserva all'Inter. Come Inzaghi o Trezeguet, Cruz ha sempre fatto gol. Ma Cruz, purtroppo, prende anche i lanci lunghi, fa ragionevole movimento, ha il fisico, fa salire la squadra, ha un passabile tiro dalla distanza, è freddo abbastanza per fare utili assist quando servono e tirare quando invece deve, all'occorenza se la cava a saltare l'avversario diretto. Purtroppo, Cruz fa tutto questo.
Avesse almeno qualche grosso difetto, sarebbe il più forte centrattacco del mondo.


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calcio
Fidatevi che ho ragione
23 gennaio 2008

Ricordate i tempi in cui l'Inter tutta scintille e sregolatezza si faceva recuperare, e non raramente battere, nel finale? Erano i tempi in cui la Juve che non mollava mai, la Juve tenace, nel finale recuperava le partite. Ma i tempi paiono cambiati; adesso, come ebbe a dire Mughini, "bisogna ammettelo: l'Inter è la più forte: è una squadra di grande livello, è conscia del proprio potenziale,  è unita e crede nel gruppo, è convinta di poter sempre vincere... bisogna ammetterlo: l'Inter crede di essere la Juventus".
Ma da stasera cambia tutto, o meglio tutto torna nell'ordine naturale delle cose - ordine che vede la morale cattolica dominante, le tradizioni immutabili e, sicut erat in principio et nunc et semper et in secula seculorum, Moratti figlio perdente. Voi direte: ma è solo una partita di Coppa Italia; ma l'Inter ha altro a cui pensare; ma sono, in fondo, soltanto due episodi. Così obiettando, però, non centrate il punto: l'Inter perde per ragioni antropologiche, sociologiche e psicologiche, non calcistiche. Altrimenti, come si spiegherebbero i vent'anni d'insuccessi con squadroni dai nomi altisonanti?
Fidatevi: s'è rotto l'incantesimo di Calciopoli. Prevedibile tracollo psicologico, intervento divino, Mughini che ha fatto la fattura sciogliendo in un pentolone il petrolio di Moratti, gli occhiali di Lapo, acido solforico, un capello di Moggi ed i resti del '68... non si saprà mai quale entità ha fatto sì che la capocciata di Boumsong entrasse, ma... s'è rotto l'incantesimo. L'Inter non crede più di essere la Juventus.
Fidatevi: da ora in poi, la cavalcata dell'Inter si farà singhiozzante, faticosa; Mancini comincera a perdere i capelli; Moratti... beh, niente, lui, come al solito, sarà sempre soddisfatto... magari chiamerà Kanu a fare il terzo allenatore, collegato via auricolare ad un osservatore posizionato sulla Luna.


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vita familiare
Una madre secchiona catto-comunista
22 gennaio 2008

Ambientazione:

Cena della famiglia media italiana. Figlia, figlio – io - e padre già a tavola con abbondanti ravioli al ragù di carne, madre che arriva tardi, cogliendoci in flagrante con le bocche piene.

Scena:

Tutti, tirando su gli occhi dal piatto: “???” (“come mai a quest’ora?”)

Madre: “L’ho fatto!”

“…”

Madre: “Ho detto che ho consegnato l’iscrizione”

Padre: “Che?”

Madre: “Mi sono iscritta!”, e poi, rivolgendosi a me: “Al Master! NELLA TUA STESSA FACOLTA’!”

Io rituffo gli occhi nel piatto, concentrato sui ravioli.

Padre: “Ti darà qualche vantaggio di carriera?”

Madre: “Ormai, è difficile”

Padre: “Sei scema”

Figlia (in piena crisi adolescenziale): “Presentami gli studenti fighi!”

Madre, sempre a me: “E tu cosa mi dici?”

Io: “…”

Madre, indispettita: “Ma dài! Su, dimmi qualcosa!”

Io: “Qualcosa”

politica interna
Scenari futuri
22 gennaio 2008



Semplice, chiaro e, disgraziatamente, vero.
Almeno per il medio termine, purtroppo, Yoshi ha ragione.




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febbraio