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"Uno sceso dalla montagna con la piena"




"E' solo un blog: sboccato, sconclusionato, culturalmente e psicologicamente border line"










Questo blog esiste per colpa di:


 Beppe


Tonino


















Invadeteci!
Per favore!

















Questo blog è una cagata pazzesca, ma nonostante ciò non è una testata giornalistica. Bla bla bla bla bla


politica interna
L'Italia è una Repubblica fondata sul vino e salame, gnocco fritto, lasagne, arrosti misti, crostata caffè ammazzacaffè. Un altro grappino per tutti?
21 febbraio 2008

Il Partito Cazzone Italiano, avvicinandosi le elezioni, ricorda ai simpatizzanti i suoi intenti, che coerentemente rimangono quelli del primo post, da considerarsi valido quale statuto fondativo. Il PCI è nato come

" (...) mezzo per sedere in aula come sulla gradinata d’uno stadio, sventolando bandiere, gridando e risseggiando - mezzo per bivaccare al parlamento come cafoni in spiaggia, con vino e salame."

Questo sarebbe stato il Programma del PCI, per il bene della nazione. Senonchè - sempre per il bene della nazione - Nino Strano e colleghi l'hanno già attuato, seppure sostituendo lo champagne al vino rosso e la mortadella al salame, e dimostrando così scarsissimo senso patriottico, oltre che aberranti gusti culinari.
Sicchè il PCI non ha ragione alcuna di presentarsi alle prossime elezioni.
Ah, dimenticavo: tessera onoraria a tutti i parlamentari della Repubblica.

politica interna
PCI / Azione romana fallita. Torniamo ad essere PCI
31 gennaio 2008

Ha ragione Silvio: i comunisti sono pervicacemente e malsanamente attaccati al potere. Infatti, pur di tenere botta al Senato, nessuno dei lettori di questo blog – lettori che appunto sono, inspiegabilmente, in gran parte comunisti – ha finanziariamente supportato la Grande Iniziativa di Solidarietà partitocazzoniana “DONIAMO L’EUTANASIA ALLA BINETTI”. Ciò evidenzia anche che i comunisti si sono rammolliti: non sono laici, come d’altronde mai furono, ma non sono nemmeno più atei intolleranti come una volta.
Sinceramente, però, devo ammettere che non è stato per la mancanza di fondi che il passaggio alla fase concreta non si è esplicato in risultato alcuno, compagni... Il motivo affonda le radici nel recente passato: la Binetti, il giorno della
grande orgia descritta mesi fa, era assente per visite mediche (aveva il cilicio basso), e così, da allora, bramava dalla voglia di sfogarsi.
Ma dunque, raccontiamo per intero. Il viaggio, pagato da me, è stato ottimo. Tutto sembrava proseguire secondo il piano. Mentre aspettavo fuori dal Parlamento, decisi che, prima di compiere il mio triste dovere, ne avrei spiegato le ragioni alla senatrice – così, tanto per farle sapere che non moriva per il volere di Dio, ma di io. Ed il problema s’è verificato subito, già alla presentazione: la senatrice repressa ha frainteso il significato di “Partito Rivoluzionario Cazzone Italiano”, nello specifico della terza parola, e non vi dico, compagni!, l’ho scampata per un pelo, mi sono lanciato in mezzo alla folla, ho attraversato la Maremma e valicato gli Appennini, ed ho smesso di correre solo davanti alla porta di casa mia. Sto scrivendo con le porte e le finestre sprangate. Consiglio agli altri tesserati PRCI (che, visti i deludenti tentativi di azione, torna ad essere PCI) di sesso maschile di fare altrettanto.


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politica interna
PCI / Concretezza, compagni!
23 gennaio 2008

Il problema è che ci si sta a fare un sacco di seghe mentali su ‘sti cazzo di blog, e non si passa mai all’azione (la circostanza che lo dica anche Adinolfi non implica necessariamente che non sia vero). Tutti dietro a ciarlare di laicità, a metter banner, a sognare atolli laicisti e Oasi Laiche.
E, intanto, quelli là ci fregano.
Il Partito Cazzone Italiano, nella persona del suo Presidente nonché Fondatore nonché me stesso, nonché stanco del sopra descritto andazzo, ha perciò deliberato, con la rapidità di votazione che lo contraddistingue, di passare all’azione, ponendo fine a questo vacuo e cincischiante ciarlio internettaro. E chissenefrega se manca l’analisi: l’elmetto ce l’ho (era di nonno, della Seconda Guerra; è in buono stato, resistente addirittura più di un pentolino Mondialcasa, ma comunque meno della testa di Mastrota).
Il PCI, da questo istante che oserei definire predellinesco, cambia nome (e io sono anche più alto di Silvio) e diventa PRCI: Partito Rivoluzionario Cazzone Italiano. Il primo, grande passo sarà un’iniziativa che fonde Rivoluzione, Laicità, Solidarietà e Diritti Civili, che verrà portata a termine dal sottoscritto, ma a cui i simpatizzanti e gli iscritti sono chiamati a contribuire:

 "DONIAMO L'EUTANASIA ALLA BINETTI"

Sono alle prime esperienza come omicida, questo devo ammetterlo, sicchè m’accontenterò del rimborso spese, che consisterà in viaggio, vitto e alloggio per Roma, essendo le armi, le munizioni e la mira buona, come la sottostante foto testimonia, già in mio possesso. Contribuite numerosi.

             

politica interna
PCI / Religione ufficiale e conseguente nuovo inno
11 gennaio 2008

Non so se la nostra civiltà ha imboccato il piano inclinato della caduta di ogni verità assoluta, ma di sicuro questo blog ha inboccato il piano inclinato del cazzeggio fine a se stesso (ché poi le due cose son simili). E la tecnica aumenta la pendenza. La rubrica Partito Cazzone Italiano, partita con velleità di satira politica, diventa così contenitore di ciò che il sottoscritto giudica troppo trash per il già infimo livello del blog, il cui fine nascosto d'altronde era, fin dalla nascita, quello di farsi linkare da un certo numero di persone serie, intelligenti e - possibilmente - di sinistra, per poi riempirsi di insulsaggini tardo-adolescenziali di dubbio gusto.
Doverosa premessa ad alcuni annunci:

TECHNO BESTEMMIA


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politica interna
PCI / Importantissimo annuncio
4 gennaio 2008

Il Partito Cazzone Italiano disconfluisce dal PdL per molte ed argomentatissime ragioni che ora non vi sto qui a spiegare per esteso, tra le quali: la Carfagna non me la dava, la Prestigiacomo nemmeno, ma Bondi avrebbe voluto; Silvio non vuole intorno uomini alti più di un metro e ottanta e con molti capelli; e anche qualcos’altro che, adesso come adesso, non mi viene in mente, ma v’assicuro: erano valevolissime ragioni.
Ma è soprattutto di quest’altra cosa importantissima che volevo informarvi: no, niente, scusate, speravo mi venisse in mente qualcosa di sensazionale mentre postavo, ma niente, proprio niente niente. Che ci volete fare: colpa della frequentazione con Schifani.


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politica interna
PCI / Siamo in movimento, siamo acqua, cambiamo forma, scorriamo, eravamo un ruscello, siamo un fiume in piena, cambieremo il mondo. Confluiamo.
20 novembre 2007

Giustamente, i simpatizzanti chiedono lumi, che qui s’è morti senza neanche chiedere il permesso, e non è buona educazione.
E dunque.
Dopo aver riscosso immediato insuccesso. Dopo aver brillantemente risolto lo scontro di civiltà in nome di una laicità giustamente intesa come cazzeggio. Dopo aver tesserato Luca Cordero di Montezemolo prima di Berlusconi e Veltroni. Dopo aver indetto il Tricche Ballacche Day, manifestazione cui hanno aderito settanta milioni di italiani (meno i centomila di Grillo, i mille di un tizio, i quattrocento d’un altro). Dopo aver immesso nella rete un simbolo del cazzo e un inno al cazzeggio. Dopo tutto questo, il Partito Cazzone Italiano confluisce nel “Partito della Casa del Polo del Popolo della Nazione del Mondo della Galassia heh heh heh heh (scusate ho il fiatone) delle Libertà”.
Il Presidente, nonché sottoscritto, è assunto ad Arcore (assunto in senso biblico, cos’avete capito?) ed ha portato in dono Orso, Armando e Mirta, un pacchetto di tre simpatizzanti internettari, dichiarando che si trattava di tre milioni. Euforico, raggiante, radioso, radioattivo, tirato, lucido, biondo, bellissimo, denti di caimano dentiera la sua, Egli, il Sommo, colui che già era nostro ideologo di riferimento, colui che tutto crea, tutto svela e tutto distrugge (e Fini s’incazza), l’Altissimo (pardon: il Bassissimo), colui che è il più cazzone di tutti (e infatti è alto un cazzo) – insomma, Silvio, al grido di “E’ LA SOMMA CHE FA IL TOTALE!” ha accettato la mia umile offerta, garantendomi di contropartita un seggio in parlamento. Anche il sopra mostrato mio ricorso a ritrite battute e scontata ironia, cosa credete che sia, se non un adattamento del lessico alla nuova collocazione?
Il PCI confluisce nel “Partito della Casa del Polo del Popolo della Nazione heh heh heh (devo fare più sport) del Mondo della Galassia delle Libertà” perché la nuova formazione non sarà snob, perché non si vergognerà, di fronte a voi benpensanti radical-chic, di essere il partito dell’antipolitica. Il PdCdPdPdNdMdGdL lotterà contro la Casta; i suoi eletti, infatti, non ne fanno parte, e di questo solo gli stolti possono dubitare: perché se credete che la Carfagna sia casta, beh, non avete capito un cazzo.
E quando, una domenica alla oceanica manifestazione, tra i “Giovani del Partito della Casa del Polo del Popolo della Nazione ecc.” (che quando hanno finito di presentarsi sono vecchi), i tirapiedi di Berlusconi e i leccaculo della Brambilla, scorgerete uno spazio vuoto, beh, saremo noi del PCI: a sciare, a guardare la satellitare con la smartcard tarocca, a fare bricolage, all’Outlet con la morosa o al parcheggio dell’Outlet aspettando la moglie, a fare quattro passi con in bocca una canzone, al mare oppure ai monti ma anche a metà strada, ché pure la collina ha il suo fascino. Perché l’antipolitica sarà anche brutta e pericolosa, ma è divertente assai.

Buon cazzeggio a tutti

politica interna
PCI / Il grande problema nazionale del non avere un cazzo da fare
18 ottobre 2007

Uno dei grandi problemi che l'Italia ha è la mancanza di qualcosa da fare. Questo problema è sentito soprattutto dagli studenti di Scienze della Formazione, dalle particelle di sodio, dai residenti nel Sud Italia, dai figli di Berlusconi, dai laureati in Lettere Classiche e da Lapo Elkann.
Il Partito Cazzone Italiano si propone perciò di suggerire precise politiche occupazionali per ridurre questo grave problema che affligge la nostra beneamata Patria. Il protocollo sul fare (senza wel) che il Partito Cazzone Italiano proporrà punta sull’iniziativa personale e sulla valorizzazione degli spin-off, ovvero sulla possibilità per ognuno di intraprendere una libera attività; esso è riassumibile in un unico consiglio esortativo: fatevi un blog. Se le vostre capacità creative sono latenti ed inesprimibili, la vostra professionalità scarsa, la vostra capacità d’impegno lavorativo discontinua, nonché la vostra cultura drammaticamente insufficiente – ossia se siete degli idioti incapaci – il PCI consiglia un rimedio in grado di risollevare il successo imprenditoriale della vostra azienda, senza ricorrere a frodi nei contatori, aiuti statali e metodi al limite dell’illegalità: commentatevi da soli.


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politica interna
PCI, punto 11: Grande iniziativa di solidarietà del PCI per Domenica 14 Ottobre
12 ottobre 2007

Sii caritatevole, sii cristiano, sii di sinistra, sii veltroniano, sii buono: dona un euro ad un barbone.


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PCI, punto 10: consigli per una fresca domenica ottobrina
12 ottobre 2007

Godersi le prim'arie autunnali svolgendo attività all'aperto, lontano dagli assembramenti e dalle tensioni cittadine.


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politica interna
PCI / Criteri di scelta elettorale
26 settembre 2007

Come promesso, oggi parlo di figa. Non essendo il Partito Cazzone Italiano ancora pronto per il grande passo (candidarsi alle elezioni di quando cadrà Prodi), i suoi simpatizzanti si troveranno nella disperante condizione di dover votare qualcuno degli attuali politici italiani. A tal riguardo, il Presidente si permette umilmente di consigliare il metodo comparativo. Si tratta semplicemente di dover scegliere tra la A e la B.


(Malgrado le apparenze, il PCI non è maschilista; sono i politici uomini ad essere dei cessi tali che una pubblicità comparativa non avrebbe senso)

(A quei noiosissimi comunistazzi che, per scegliere, volessero - addirittura! - confrontare le posizioni politiche delle sopra ritratte signorine, facico notare che: le posizioni per migliorare l'economia (la sua) della A sono quelle da calendario, mentre quelle della B sono le stesse del Papa; le posizioni sui diritti civili della A sono che non vuole uomini nel bagno delle donne, mentre quelle della B sono che non vuole uomini perchè così ha detto il Papa e, soprattutto, perchè ha perso le chiavi della cintura di castità)


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politica interna
PCI / Liberisti e socialisti per noi pari sono (Il Verbo del Grande Spirito del Cazzeggio si manifesta dall’iperuranio qualunquista per intercessione del Presidente del Partito Cazzone Italiano)
25 settembre 2007

Mentre il presidente del Condominio Ove Risiede Mio Cugino, nonché presidente del Circolo della Briscola di Groppovisdomo, nonché presidente del Centro Studi sul Morso del Tafano Appenninico, nonché presidente della Società Amatori della Vacca Montagnina (amatori in che senso?), nonché presidente del Comitato di Ricerca sull’Influenza del Plenilunio nella Riproduzione del Coniglio d’Angora, nonché Socio Onorario (per meriti dimensionali) del PCI (tra le altre, presidente anche di Confindustria e della Fiat), in previsione della discesa in cocktail, preparava il salotto con raffinati ed estesamente sviluppati argomenti liberisti (“Meno tasse, cazzo!”), l’amministratore delegato della stessa sopraccitata azienda produttrice di felpe con sopra il logo di una nota casa automobilistica del passato, la quale ha goduto di decennali privilegi e palesi connivenze con la malavita statale, se ne usciva con dichiarazioni socialiste e riacquistava il potere spirituale in Torino, nonché, per proprietà transitiva elettorale esplicatasi tramite Piero Fassino, il potere temporale sul PD e, quindi, sulla futura Italia, nei momenti in cui questa non sarà governata dal prima citato tizio - quello che per indicarlo non si sa se si fa prima a scriverne le presidenze, oppure il cognome esteso, oppure una perifrasi come questa - insomma, quello là che si masturba i capelli col cazzo al vento, il futuro proprietario del prossimo partito maggioritario di centrodestra, erede raffinato, colto e anti-populista di Forza Italia: Fovza Italia. Mentre questo da tempo studiato (perché credete che Montezemolo vesta infighettato e Marchionne sciatto, eh? Perché? Stolti!) golpe bipartisan prendeva forma, il proprietario dei secondi servizi dei possessori della Verità (i Telegiornali) – per proprietà transitiva, possessore anch’egli di una Verità molto rispettata – tuonava contro il Capitalismo, con le solite inattaccabili argomentazioni (“Il capitalismo produce anche ingiustizie!”. Ma va? Chi l’avrebbe mai detto, eh? Forse che esiste qualcosa di assolutamente perfetto? Forse che qualcuno crede ancora al Paradiso??… Ooooops!). Senza indulgere a forzate dietrologie, è del tutto evidente che il sopraccitato testimonial di detersivi per anime, altresì noto come Omino Bianco 2 La Vendetta, ha secondi fini – secondi fini molto notevoli, tali addirittura da giustificare il rischio d’inimicarsi Toqueville – secondi fini tipo farsi amico il guru socialista Marchionne e ottenere uno sconto per la rottamazione del parco auto di lusso del Vaticano e relativa sostituzione con autovetture italiane a basso consumo, in modo da far fronte al caro benzina. Per la gente qualunque, a cui il PCI si indirizza, il carburante continuerà a pesare ugualmente, perché questa già possiede auto a basso consumo e non può nemmeno permettersi di rottamare la papà-mobile, in quanto è l’unica auto della famiglia.
Come l’Emerito Presidente del PCI ha appena svelato, l’è tutto un gran magna magna, l’è una roba sporca come i capelli di Marchionne, e non solo: sono tutti attaccati alla poltrona, e soprattutto Marchionne che è rimasto incastrato nella sua vecchia 500. Sicché – mirabile conclusione - che siano liberisti o socialisti, non cambia un cazzo: è sempre quello che ci prendiamo nel culo.

politica interna
PCI / Si cambia musica
22 settembre 2007

 Siccome che la querula filastrocca di Bob iniziava a stracciare i maroni, l'assemblea dirigente del Partito Cazzone Italiano ha votato all'unanimità (chè da soli si fa presto, giusto il tempo di convincersi) l'inno di scorta del Partito. Preso in prestito, ovviamente. Scartata la troppo melensa "Father and Son" di Yusuf Islam (no, non il mio vicino di casa, Cat Stevens), la quale pure aveva un ritornello che esprimeva al meglio la filosofia del Partito (It's not time / to make a change / just relax / and take it easy), la vincitrice, con un voto, è risultata "Take It Easy" degli Eagles. E se non vi va, in linea con la politica del partito, dico: cazzi vostri.


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politica interna
PCI / La laicità non esiste, come i capelli di Collina, il tesoretto e i gol di Iaquinta
22 settembre 2007

Il Partito Cazzone Italiano ritiene che tutta la questione della laicità sia una grossa bufala che si mangia la coda, oppure un gatto che si pesta i piedi, oppure una mozzarella scaduta che si da’ al gatto. Nel momento stesso in cui si discute di laicità, si smette di essere laici. L’unico modo per essere laici veramente è votare PCI, perché l’unica vera laicità è il cazzeggio che non medita su stesso e sulle sue ragioni, ma diventa azione inconsapevole del suo alto valore di difesa della bufala che incorna il gatto che si graffia la coda (cioè la laicità). Il problema dell’ingerenza dello Stato negli affari delle gerarchie ecclesiastiche è stato risolto da Berlusconi, che ha depenalizzato il pagamento dell'ICI (no, aspettate, forse non era proprio così), e da Prodi, che finalmente ha deciso di farsi prete ed ha esordito con una predica sulle tasse, che possono fare all’amore coi tassi solo dopo aver scavato la tana ed aver finito di pagarne il mutuo (i tassi americani, che sono troppo bassi, prima di fare all’amore devono anche comperare uno sgabello). Il problema dell’ingerenza delle gerarchie ecclesiastiche negli affari dello Stato è stato risolto grazie all’Unione Divorziati Cocainomani ed il suo funerale si celebrerà tra pochi giorni, contestualmente alle nozze civili del loro leader Casini. Ma il PCI è il partito di tutti, il partito del popolo, e focalizza la sua attenzione sul problema dell’ingerenza delle gerarchie ecclesiastiche negli affari della gente qualunque. Questo annoso problema, come da secoli e per secula seculorum, si risolve e si risolverà con una strizzata di palle se si incontra un prete e due per una suora (solo due però, che sennò è atto impuro aggravato); per le donne che non hanno gli attributi, è consentito in deroga di fare le corna al prete, tranne quando il prete si chiama Don Sante, perché poveretto è innamorato davvero. Il problema dell’ingerenza delle gerarchie islamiche negli affari dello Stato si risolve senza tanti melodrammi, senza feriti e senza granate, con alcuni semplici scambi vantaggiosi per tutte le parti e dettati dal buon senso: l’istituzione di un mese di Dieta Nazionale (Ramadan) posizionato al posto della Quaresima (perché quello islamico non si capisce mai quando cazz’è) e preceduto, invece che dal Giovedì Grasso, dal RamaGnam; il divieto di mangiare maiali o.gi.emmizzati per i cattolici e omogeneizzati di maiale per gli islamici (Calderoni può mangiare Borghezio, e viceversa, o meglio ancora contemporaneamente); la sostituzione delle preghiere quotidiane sui luoghi di lavoro con, sul modello giapponese, mezz’ora di esercizi ginnici collettivi al tappetino, da svolgere rigorosamente (mi raccomando!) in direzione dell’istruttrice in shortS e reggiseno (gli shorts color della bandiera iraniana, il reggiseno coi colori di Hamas).
Come l'Emerito Presidente del Partito Cazzone italiano ha appena mirabilmente dimostrato, la pretesa mancanza di laicità in Italia non esiste, è una chimera, come la mafia, il tratto autostradale Rioveggio-PianDelVoglio e la Melandri al Billionaire.


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politica interna
PCI / Finalmente l'inno
12 settembre 2007

L'assemblea dirigente del Partito Cazzone Italiano ha votato all'unanimità (chè da soli si fa presto, giusto il tempo di convincersi) l'inno del Partito. Preso in prestito, ovviamente. Scartata "Canzone del Cazzo" dei GemBoy, la vincitrice, con un voto, è risultata "Don't Worry, Be Happy" cantata da Bob Marley. E se non vi va, in linea con la politica del partito, dico: cazzi vostri.


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politica interna
PCI / Tricche Ballacche Day
12 settembre 2007

Il Partito Cazzone Italiano, individuando in Beppe Grillo un pericoloso concorrente elettorale, in quanto occupante della medesima area di mercato, intende promuovere per Domenica 16 Settembre il "Tricche Ballacche Day".
In cosa consiste il "Tricche Ballacche Day"? In niente. Nessun raduno fisico, cioè. In pratica, voi vi fate i cazzi vostri, io pure. Come al solito. Così facendo, saremo metafisicamente uniti nel Grande Spirito del Cazzeggio, protettore del PCI. I politici tutti ne saranno profondamente turbati: nonostante tutto il loro cianciare, il finesettimana arriva lo stesso, e molti preferiscono fare altro che andare alle manifestazioni e firmare ai baracchini.


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politica interna
PCI / Strategia elettorale
31 agosto 2007

Come svelato mesi fa dall’ideologo di riferimento del Partito Cazzone Italiano, Silvio Berlusconi, alcuni comunisti gay (perché i gay stanno tutti dall’altra parte: il Partito Cazzone Italiano ce l’ha duro!) girano sui pullman per infinocchiare le vecchiette ed i vecchietti, convincendoli a votare a sinistra. E’ d’altronde noto quanto infidi siano i comunisti: già cinquant’anni fa sostavano presso l’entrata delle sedi elettorali, travestiti con guance glabre finte e occhiali spessi tre dita, e consigliavano alle beghine di votare il PCI, ovverosia il Partito Cattolico Italiano. Il Presidente dell’attuale PCI, che sarei poi io, ha tentato un’analoga strategia alle scorse elezioni del suo comune, dove il Partito Cazzone Italiano candidava una lista autonoma con capolista il sottoscritto e comprimari i suoi famigliari, i suoi cani ed i suoi porci. Uscita la beghina dal seggio, le ho quindi chiesto conferma del voto al sedicente Partito Cattolico Italiano. “No, non ho votato Partito Cattolico Italiano” – ha risposto quella – “Ho votato AN-MSI: Aiuta Noi, Maria Santissima Immacolata!”


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politica interna
Cazzo, che pensata!
31 agosto 2007

Se qualcuno avesse notato con fastidio una eccessiva presenza della parola “cazzo” in questo blog, sappia quel qualcuno che si tratta di un preciso intento di marketing subliminale del Presidente del Partito Cazzone Italiano, e non di una conseguenza della difficoltà che nomedelblog incontra nello scrostarsi di dosso un certo giovanilismo di linguaggio.


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politica interna
PCI, punto 8: Padri Nobili o Pantheon del Partito che dir si voglia
22 agosto 2007

“Che importa all’uomo qualunque che il signor Mussolini desideri rimanere nella storia? Altri e meno dannosi mezzi esistono per conseguire questo scopo: creare un’opera d’arte, scoprire una nuova ricchezza, inventare un nuovo mezzo. Che importa all’uomo qualunque che sulla Spagna, dove egli non andrà mai se non come turista o come commesso viaggiatore, sventoli una bandiera piuttosto che un’altra? Che importa all’uomo qualunque se dietro a una scrivania di ministro segga un uomo di sinistra o di destra, quando il vero amministratore è il direttore generale del ministero e il ministro non è là a intralciare le cose coi suoi bisogni di partito e le sue necessità politiche. E non, come invece dovrebbe fare, a controllare che il direttore generale non faccia man bassa sulla ricchezza che amministra?
Il capo di un partito di sinistra, vergine di potere ministeriale, avendo fino ad oggi preferito quello più economico di opposizione, ha dettoin una riunione di partito che è stata resa pubblica attraverso la stampa, che in Italia bisogna creare uno stato di agitazione permanente. La cosa ci è nota: prima di lui il signor Mussolini, anche lui socialista, aveva detto qualcosa di simile: vivere pericolosamente. Ma l’uomo qualunque, che oggi non è più un bestione della preistoria ma un cittadino, ossia un professionista, un operaio, un commerciante, una persona molte centinaia di volte superiore a un uomo politico di professione perché vive del suo lavoro e non parassitariamente sul reddito della comunità; l’uomo qualunque, insomma, è portato a riflettere: ‘non debbo potere andare a teatro, non debbo potere uscire la sera, non debbo recarmi in villeggiatura, non posso trovare le sigarette, non posso ordinarmi un abito nuovo, non posso salire in autobus, ma debbo salutare una bandiera rossa come ieri ne dovevo salutare una nera, debbo fare una guerra socialista come ieri ne ho dovuta fare una fascista, debbo farmi schiacciare di tasse per pagare le spese fasciste e quelle di chi vuole punire il fascismo per ciò che ha speso: dopo aver vissuto pericolosamente per far piacere al signor Mussolini, dovrei agitarmi permanentemente per far piacere al signor Nenni. Che importa a me dell’uno e dell’altro?’.
Comprendiamo lo sdegno del signor Nenni quando leggerà. ‘Ma io sono Nenni’ esclamerà seccatissimo ‘non Mussolini. E’ un’altra cosa, non fate queste confusioni’. E’ invece la stessa cosa. (…) Chi va o vuole andare al potere a far qualcosa di più che il controllore generale dell’amministrazione del paese fa, in ogni caso, del fascismo, perché conquista, asservendolo, lo Stato.
Ma lo Stato è l’amministrazione del paese, il paese è la comunità, la comunità siamo noi: dunque lo Stato, la ricchezza, il bene, il potere che lo Stato amministra sono nostri. Noi vogliamo vivere tranquilli, non vogliamo agitarci permanentemente come non abbiamo mai voluto vivere pericolosamente: vogliamo andare a teatro, uscire la sera, recarci in villeggiatura, trovare le sigarette, ordinarci un abito nuovo, salire in autobus, non fare la guerra, salutare chi ci pare, non salutare chi non ci pare. Che importa a noi degli uomini politici di professione, più o meno personalmente probi e tutti ugualmente e politicamente parassitari? Ciò che noi chiediamo, noi gente, noi folla, noi enorme maggioranza della comunità, noi padroni della comunità e dello Stato è che nessuno ci rompa più i coglioni”.

(Guglielmo Giannini, La Folla, manifesto del movimento dell’Uomo Qualunque, 1945)


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politica interna
PCI punto 7 / Piano strategico di riserva: Golpe culinario
22 agosto 2007

(*)

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politica interna
Finalmente il simbolo del PCI !
22 agosto 2007
 



(e se non vi piace la grafica, in linea con la politica del partito, dico: cazzi vostri)
(e se qualcuno dovesse accusare la metafora di qualunquismo, in linea con lo spirito di partito, dico: grazie del complimento)


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politica interna
PCI, punto 6: Porre fine agli sprechi della politica
9 agosto 2007
Ammazzare Rita Levi Montalcini.

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politica interna
PCI, punto 5: Porre fine alla fame nel mondo
9 agosto 2007
Ammazzare Giuliano Ferrara.

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politica interna
PCI, punto 4: Porre fine al brutto
9 agosto 2007

Ammazzare Calderoli.


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politica interna
PCI, punto 3: Porre fine
9 agosto 2007


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politica interna
PCI, punto 2: Porre fine al politically correct
7 agosto 2007
Berlusconi è basso, vecchio e tinto; Prodi è cretino.
E viceversa.


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politica interna
PCI, punto 1: Porre fine al becero maschilismo che caratterizza il linguaggio corrente
7 agosto 2007
Più figa e più cazzo per tutti/e!

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politica interna
Concorrenza sleale ai comunisti
4 agosto 2007

Da alcuni amici sono stato incaricato, in grazia del mio essere tenutario di un blog da dieci accessi al giorno, di sondare le opinioni della rete circa un nuovo partito. Ebbene sì, abbiamo intenzione di fondare (attenzione: non rifondare) il PCI. Eggià, proprio PCI: Partito Cazzone Italiano. Eviteremo come la peste ogni definizione, ma sarà evidente la natura individualista ed indifferentista del partito, che poi nemmeno un vero e proprio partito sarà, ma un mezzo per accedere al parlamento – un mezzo per pigliar soldi, e autoblu su cui accompagnare veline o modelli – un mezzo per sedere in aula come sulla gradinata d’uno stadio, sventolando bandiere, gridando e risseggiando - un mezzo per bivaccare al parlamento come cafoni in spiaggia, con vino e salame e l’indispensabile borsa frigo con dentro i gelati. Insomma, per far quello che fanno anche adesso, ma ammettendolo onestamente. Il PCI non avrà alcuno scopo definito oltre alla personale soddisfazione dei suoi deputati, i quali meneranno vanto della cosa: sarà un partito spiccatamente italiano. Tra le migliaia di aspiranti, i candidati delle liste PCI saranno scelti con un reality-resistenza dal quale saranno via via esclusi coloro che cucineranno, spazzeranno, si laveranno, utilizzeranno il deodorante per cessi o metteranno ordine quel tanto che basta da potersi muovere. Involontariamente, il Partito Cazzone Italiano libererà le genti italiche dal giogo dell’ultima temuta divinità occidentale, il Senso Civico, ed opererà una profonda desacralizzazione della politica italiana; nel giro di pochi anni e tramite un plebiscito, le democratiche istituzioni verranno sostituite con un ragioniere centrale, accuratamente scelto tra i ragionieri più timidi e spauriti (modello Fantozzi), che mai potrebbero osare la carriera di dittatore. Il parlamento si ritirerà in Sardegna, oppure ad Hammemet, oppure in Africa, oppure sui colli bolognesi, oppure tenterà un colpo di stato in Vaticano, corrompendo le Guardie Svizzere con degli orologi Rolex a cucù.


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