.
Annunci online

Link

Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

blog letto 1 volte


"Uno sceso dalla montagna con la piena"




"E' solo un blog: sboccato, sconclusionato, culturalmente e psicologicamente border line"










Questo blog esiste per colpa di:


 Beppe


Tonino


















Invadeteci!
Per favore!

















Questo blog è una cagata pazzesca, ma nonostante ciò non è una testata giornalistica. Bla bla bla bla bla


cinema
Dicono che l'autocitazione sia di cattivo gusto
5 febbraio 2008

Osservo con una certa commiserazione le discussioni causate dalla svolta - a questo punto da considerarsi definitiva - di Moretti nel rapporto con il sesso. Sento come una certa superiorità verso tutti questi stupori increduli. Perchè - inchinatevi al mio spirito d'osservazione ed al mio intuito - io, già mesi fa, la davo per scontatissima:

"Moretti, in tanta sconosciuta abbondanza, si converte al Caimanesimo Lussurio-edonistico e gira in diretta il documentario “Ecce Trombo”"

E tutto ciò - di nuovo inchinatevi al mio spirito d'osservazione ed al mio intuito - senza aver mai visto un solo film di Moretti. Non so se mi spiego.

vita familiare
Ciceruàcchio
1 agosto 2007

Ho scoperto di avere un parente che si chiama Ciceruacchio. Di primo nome, intendo. Bellissimo. Se avrò mai un figlio lo chiamerò così. Perché non c’è possibilità di stranomarlo: Cicero sembra da latinisti fanatici, Cic da amanti del cicchetto e Rua da calciatore brasiliano; Acchio i bambinetti lo storpierebbero in Cacchio, di sicuro. Coi diminutivi non va meglio: Ciccino è da fidanzata; Ciceruacchino viene Chino, che da noi poi lo chiamerebbero tutti “gobbo”, e quindi; Ciceruacchiotto viene Chiotto che in italiano sta per silenzioso inteso come aggettivo, ma lo si intende anche sostantivato per “tonto” o “scemo”, e allora. E allora ti tocca dirlo per intero. “Ciceruacchio, dove vai?”, “Ci-ce-ru-aacchioooo, dove sei?” e “Oh, eccolo qui, il mio bel Ciceruacchio!”. Ci metti tanto a pronunciarlo che ti stanchi. T’imbarazzi anche, se c’è gente. E allora non lo chiami: vada un po’ dove vuole il bambino, che senza genitori apprensivi crescerà più furbo di sicuro, e si farà una bella scorza e se ne fregherà di quelli che gli sfotteranno il nome - solo tirerà loro un cartone in faccia quando meno se lo aspettano, senza cattiveria, per una questione di dignità dei genitori che l’han scelto, mica per altro. Sarà un eroe senza macchia e senza paura, oppure si suiciderà a quattordici anni. Con un nome così.


Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. cazzate

permalink | inviato da nomedelblog il 1/8/2007 alle 11:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
sfoglia
gennaio        marzo