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"Uno sceso dalla montagna con la piena"




"E' solo un blog: sboccato, sconclusionato, culturalmente e psicologicamente border line"










Questo blog esiste per colpa di:


 Beppe


Tonino


















Invadeteci!
Per favore!

















Questo blog è una cagata pazzesca, ma nonostante ciò non è una testata giornalistica. Bla bla bla bla bla


politica interna
Solo apparentemente
16 febbraio 2008

Questo misero blog, pur dal basso del suo contatore (trentamila accessi li ho truccati io. A mano, o meglio a dito),  pubblicizza due importantissime iniziative. Due iniziative rivoluzionarie, grandiose, solo apparentemente in contrasto tra loro (ma non chiedetemi il perchè).

  • SCHEDE NULLE, perchè quest'anno sarà - è vero che lo si dice tutte le volte, ma questa è quella buona - l'anno dell'astensione di massa. L'anno della protesta. Ne sono sicuro. Se poi alla fine voteranno tutti per i due -oni (sono in due e finiscono per "oni", vorrà pur dir qualcosa. No, non nel senso che non si può fare come per Dalemoni sennò rimane comunque uno dei due), non sarò io ad essermi sbagliato: colpa sarà della realtà bara. Un po' come la dura legge del gol (eh?). 
  • ULTIMA SPIAGGIA, altro mare, per quest'anno puoi cambiare (eh?).
    Non so ancora bene cosa sia di preciso, ma assumo l'impegno di sostenerla (mi dicono che sconclusionatezze del genere fanno salire gli accessi, bah...). Ci sono tantissime ragioni per sostenere l'Ultima Spiaggia, tipo che la conduttrice è la Ventura (eh?), ma anche tante altre, talmente tante che non posso neanche elencarle, tante sono. Ma proprio tante tante. Quindi, per tutte queste validissime ragioni, sostieni anche tu Rip e Cup (li sostiene anche Pereira...)!

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Siamo nella merda, amici
14 febbraio 2008

Se siete stati così pirla da passar di qua prima che di là, correte a leggere.
E se sento ancora qualcuno dire che Malvino rimescola sempre la stessa minestra d'anti-religiosità prolissa e puntigliosa, lo picchio, anzi, di più: gli tolgo il link.


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Ah!
13 febbraio 2008

Per esempio ci sono i blog poetici, criptici, emotivi, enigmatici. Tipo così.

Ah!,  quale  inarrestabile tristezza il mare blu notte,  che cercando la fine di questa giornata tiepida inutile, cammina alla mia destra. Passa la notte stanca sulla spiaggia ma non s’addormenta, passa l’alba e il nuovo non si presenta all’appuntamento, ed è subito sera, ancora, purtroppo. Ah, sorvolare questa vita asettica estraniandosi dagli eventi meccanici del giorno, aspettando il nulla della notte, per riempirlo di niente, ah!...


Ah!...
Ma va’ a cagare, va’.


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DIARI
Secondo comandamento del blogger
21 gennaio 2008

"Il personalismo ed il sentimentalismo affezionano i lettori più che mille post politici o para-politici"

(Figurarsi  per uno che, sul politico, a fatica si riesce ad andar oltre al "comunisti fascisti democristiani merda". E quindi...)

Leggevo questo post di Chinaski, ieri, e, riconoscendo una parziale somiglianza comportamentale del Grandissimo con il sottoscritto,  ho pensato: ma allora io, senza rendermene conto, mi sento superiore agli altri? Sono elitario?
Dopo breve e onesta riflessione, ho concluso che no - rispetto le altrui opionioni, m'infastidisce qualsiasi pretesa di superiorità morale - no, elitario no. Semmai, solitario.
Ma non perchè io stia male in mezzo alla gente, anzi: la gente mi piace.
E' che mi piace ancor di più stare per conto mio.


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politica interna
La figlia di Cornacchione
10 gennaio 2008

Non so se sia vero quel che sosteneva Socci, ovverosia che se non ci fosse stato Cristo non avremmo avuto nè arte, nè musica, nè tutto il resto. Ma so di certo che, se non ci fosse stato Silvio, ci saremmo persi un sacco di cose magnifiche. No, non sto parlando delle corna, dei tacchi, della bandana, del "kapò!" o della Champions al Milan - che comunque sono, tranne la Champions al Milan, tutte cose magnifiche - : sto parlando dei figli illegittimi che Cornacchione ha sparso in giro per l'Italia. Uno spasso. Ci saremmo persi la politica divertente ed il fatto che lo dicesse Ferrara non vuol dire necessariamente che non sia vero.


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politica estera
Questo blog è un blog giusto
8 gennaio 2008

Questo blog è un blog giusto, è un blog avanti, è un blog che fa l'endorsment sulle primarie USA. E' vero che questo blog non ha la benchè minima conoscenza della politica americana; che fin a ieri l'altro confondeva Democratici e Repubblicani (secondo me mettono nomi poco significativi per far confondere la gente - un po' come PD e PdL che hanno loghi simili, e similmente smorti); che confonde tutt'ora i nomi propri, specie quelli stranieri... ma checcazzo: lo fanno tutti, l'endorsment, ed io chi sono, il figlio della serva?
Innanzitutto, io voto Democratico, perchè mi sembra che la sinistra anglosassone abbia molto più in comune con la mia idea di liberalismo che non i conservatori, e quindi. Certo, la possibilità di votare Walker Texas Ranger mi attraeva verso i Repubblicani, ma insomma, va ben i vent'anni, ma non si può essere sempre superficiali. Questo è un post serio; non è di quei soliti miei che finiscono con una cazzata ad effetto.
E dunque. Tra i democratici, avrei voluto votare un tale con una faccia simpatica da venditore di climatizzatori, ma purtroppo non mi ricordo più come si chiama. Allora ho preso in considerazione la Clinton, perchè almeno il nome, questo sì, è difficile scordarlo. Però la Clinton mi è antipatica - io tifavo Lewinsky - sono un laicista che gode nel veder famiglie sfasciate, d'altronde. Così, dato che ho scartato una donna e ammesso la simpatia per un wasp bene pettinato, per sembrare abbastanza politically correct, alla fin fine, opterò per quel nero - quel tizio immigrato di seconda generazione - quello alto e magro - quello giovane... ma sì, dài, quello là... com'è che si chiama?
Ah, sì: James Trivette.

Capita, certe mattine, di svegliarsi con la voglia d’attaccar briga
8 gennaio 2008

Oggi, vedi sotto, sono in vena con i meta-post. La blogosfera è meravigliosa, e il meta finisce qui.
Meravigliosa perché puoi trovare un coetaneo boy-scout comunista con l’avatar di Berlinguer (boy-scout comunista con l’avatar di Berlinguer) e prenderlo in giro lodando la sua onestà intellettuale – onestà perché almeno lo ammette. Che non ha capito. Un cazzo.
Cioè, meravigliosa proprio: per strada, prima di farlo, minimo minimo dovresti accertarti della stazza e prestanza fisica del boy-scout comunista con l’avatar di Berlinguer (boy-scout comunista con l’avatar di Berlinguer)(scusate, mi piace ripeterlo).

politica estera
Grandi iniziative di solidarietà
8 gennaio 2008

Qualche tempo fa, colto da malevolo umore mattutino, pensai di lanciare una buffonesca iniziativa, una finta catena bloggereccia inutilmente, nonché immotivatamente, stronza. Insomma blogguccio del cazzo per blogguccio del cazzo, volevo far il gradasso, parassitare una blogstar. Fare il troll, mi pare si dica così, no? Io dico invece che capita, certe mattine, di svegliarsi con la voglia di attaccar briga. Specie se piove o se fa molto caldo.
Ma quella mattina (pioveva) non riuscivo a trovare un’immagine di bambola gonfiabile adatta al fotomontaggio. Poi, trovatala e trovata una foto di Sarkozy, il programmino impazzito non mi riduceva la foto del viso di Monsieur Rupture a dimensioni utili. Finì che il malumore svanì come una bottiglia di liquore cattivo lasciato aperto e la grande iniziativa di solidarietà “Regaliamo a JimMomo una bambola gonfiabile di Sarkò” non venne mai lanciata.
Adesso ho introiettato e rielaborato le frustrazioni della fase iniziale, sono consapevole dei miei limiti, ho dolorosamente (ah!, che dolor!) accettato la mia condizione di blog-nullità; posso quasi dire di essere sereno. Peccato solo per tutti quei capelli che mi sono strappato. Adesso, per evitare di piangermi addosso, non me la prendo stronzamente con un qualunque capo respiratorio: preferisco ironizzarmi addosso. Lancio quindi la nuova iniziativa “Regalate a Nomedelblog una bambola gonfiabile di Carla Bruni”.
Aderite numerosi.

Primo comandamento del blogger: non postare di sabato sera.
5 gennaio 2008

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Abborracciamoci tutti
5 gennaio 2008

C’è questa cosa che la gente fa i blog. Il problema è che poi bisogna avere qualcosa da dire nel blog, e che ha qualcosa da dire in giro ce n’è pochi. Quindi la gente si convince che nel blog basti dir niente con bella scrittura. Una soluzione senz’altro geniale al tanto temuto anonimato, non fosse per il piccolo, piccolissimo problema che anche di gente che sa scrivere bene in giro ce n’è poca.
Allora – e questa sì che è una soluzione geniale – quel 98% di blogger che rimane togliendo quelli che hanno qualcosa da dire e quelli che sanno scrivere (quando apparirà nella bogosfera uno che ha qualcosa da dire e insieme sa scrivere, nascerà una nuova religione ed il suddetto, suo profeta, vincerà le primarie del Partito Democratico) – dicevo, quel 98%, come soluzione, giacchè far finta di aver qualcosa da dire è difficile quasi quanto far finta di essere sani, fa finta di saper scrivere.
Per far finta di saper scrivere esistono sostanzialmente due metodi, che sono tra l’altro le due cose che più spesso le professoresse di lettere correggono nei temi ai ragazzini: non usare la punteggiatura, oppure usare i paroloni.
A non usare la punteggiatura sono capaci tutti è facile quindi non perdo nemmeno tempo a parlarne tanto vi sarà già capitato di incrociare per il web robe scritte così per dare quell’effetto nonsochè che in effetti non so se fa cagare o se è artistico di sicuro non si riesce a leggere (a capo senza punto)
Il secondo metodo è quello dei paroloni, il quale ha però una controindicazione: può creare qualche problemino qualora non si conoscano i significati degli stessi. Per esempio, se si usano paroloni inusuati, si rischia: di scrivere paroloni inesistenti (come inusuati); di produrre frasi senza senso. Riferendosi a questa seconda possibilità, si prenda il caso del blogger che, grazie alle meraviglie di Word, scopra l’esistenza del nome prolegomeno e del verbo abborracciare e cocciutamente decida di utilizzarli: questo giovane blogger potrebbe trovarsi nella situazione di dover abborracciare un prolegomeno, che sinceramente non so se sia possibile a farsi, ma, quest’è indubbio, suona molto angosciante.
Presa coscienza del rischio di scrivere insensatezze, quantunque appariscenti, allorchè il blogger medio si fa furbo, per far finta di saper scrivere, egli inizia ad utilizzare non nomi o verbi poco utilizzati nel parlar nientemeno comune, ma congiunzioni ed alquanto avverbi, con i quali è giacchè possibile sviluppare frasi di sicuro impatto, bensì dotate di un talché minimo senso, sebbene senza conoscere i precisi significati delle suddette congiunzioni, nondimeno. Purtuttavia il blogger medio tenti di utilizzare questo metodo, quantunque egli corra il rischio di non ricordarsi più cosa stava dicendo, checchè di affermare il contrario del suo pensiero, o, vieppiù, di finire per parlare di tutt’altro rispetto all’iniziale proposito, giustappunto. Ergo, siccome ciò, nei post è una primavera, un florilegio di giacché checché, quantunque vieppiù talché, ergo nonchè nientemeno, alquanto giustappunto sebbene, dacché nondimeno sicchè purtuttavia, ancorché indi allorché, ma dove vai, vieni qua, ma che fai, dove vai con chi ce l’hai, di chi sei, ma tu che vuoi, chi la prende e chi la da, dove sei, dove stai, fatti sempre i fatti tuoi, ma chi sei ma che vuoi, il dottore non c’è mai, vieni qua, ma che fai, dove vai con chi ce l’hai?


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