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"Uno sceso dalla montagna con la piena"




"E' solo un blog: sboccato, sconclusionato, culturalmente e psicologicamente border line"










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Questo blog è una cagata pazzesca, ma nonostante ciò non è una testata giornalistica. Bla bla bla bla bla


SPORT
La tecnologia è ovunque, tranne dove serve
2 maggio 2007

Passeggiando per i corridoi col vademecum universitario in mano, leggi ad alta voce: "abbonamento in palestra per le matricole solo 40 euro annui" e commenti, credendoti salace: "Che stronzi: solo 40 euro! Sono pochi solo rispetto ai 7 che ti rubano per la brodaglia della mensa". L'amico fisicato: "Ma che scherzi? E' niente 40 euro, nella mia palestra pago dieci volte tanto". Pensiero immediato: e perchè cazzo non vai qui, allora? Invece chiedi: "E più o meno i prezzo sono dappertutto così alti?". Risposta affermativa. Così non tanto la salute, o la vanità, ma la tirchieria campagnola ti convincono a fare la tessera. E' tanto conveniente che non si può non farla.
Entri nell'anticamera della palestra.
Tong!
Oh mamma mia, cazzo è?
Sbuca il responsabile: "Mai sentito uno swinch - nome simile biascicato in romanesco - che cade?"
"Beh, si, certo... cioè no... sa com'è, non ho mai messo piede in una palestra. Volevo fare la tessera."
Scrive un foglietto. "Ecco qua. Vuoi anche un programma d'allenamento?"
"No, non so nemmeno quanto spesso verrò..." (credevi intendesse un orario, o addirittura un software - cazzo ne sai, tu, povero campagnolo -, invece è un elenco progressivo d'esercizi)
Ti guarda stranito ma tace.
Entri. Provi un affare che si tira in basso. Poi due panche per le gambe. Dopo un poco di riposo, un'altra cosa che si spinge verso l'interno con gli avanbracci. In tutti questi marchingegni regoli velocemente, grazie ad uno spillone, i pesi, che sono attaccato ad un cavo. Poi tocca al famigerato bilancere, che sarebbe quella cosa che tutti i neofiti di palestra già conoscono per averla vista nei film di Rambo o di Rocky. Ti chiedi: ma era poi impossibile impostare quest'ultimo alambicco allo stesso modo dei precedenti? Magari ci voleva un poco di tecnologia in più, ma dico: siamo o no nel 2007? Esiste una ragione per cui si tollerano tali condizioni d'insicurezza nei bilanceri, oltre che la nostalgia per i film di Rocky? E' o no il primo maggio anche monito per la sicurezza sul lavoro? E non è la palestra il luogo di lavoro di Taricone, Costantino & company? E allora! Innanzitutto, cambiare i pesi di un bilancere è azione realizzabile solo da personale con decennale esperienza ed una laurea in ingegneria meccanica (t'avevano detto ch'era importante - ma sufficiente - farlo con gli spilloni di sicurezza inseriti, ma non è vero: se lo sbilanci, gli spilloni servono solo a rallentare la fuoriuscita - e conseguente caduta dalla parte con il disco ancora inserito - dell'asta. Così - invece che provocare caduta, gran botto, smacco sul pavimento, imprecazione tua, sguardi di riprovazione altrui - provochi: inizio caduta asta, urlo disperato tuo, urlo spaventato e stridulo di una strafiga, caduta di un manubrio dalla mano della strafiga al piede del di lei fidanzato, imprecazione del fidanzato, fine caduta asta, piccolo botto, smacco sul pavimento, imprecazione tua, sguardi di riprovazione altrui, risata di scherno del fidanzato della strafiga). Secondariamente - ma solo in ordine temporale, non di gravità - ti si presenta il problema della non colleganza del bilancere ad alcun cavo. Mentre, se scappano di mano oppure sono eccessivi da smuovere, i pesi degli altri marchingegni rimangono attaccati al cavo e, cadendo, provocano niente più che un forte rumore, i pesi del bilancere, se scappano di mano oppure sono eccessivi da sostenere, d'improvviso si animano di volontà propria. Quelli da te utilizzati hanno, con ogni evidenza, un'anima giacobina, poichè invece di castrarti, gambizzarti, graziarti cadendo dietro la tua crapa, oppure spaccarti la cassa toracica ed ucciderti tra atroci sofferenze, hanno puntato dritti verso la tua gola, nell'evidente intento di decapitarti. Ora, se sei qui a scrivere è solo grazie ad uno sbruffo di disperata forza che nei tuoi bicipiti - o sono i tricipiti? - ha infuso il terrore di una prematura e comica morte, oltre che all'immediato intervento del fidanzato della strafiga, il quale, uscendo, ha intuito con prontezza ciò che stava per accadere, s'è atleticamente lanciato verso la ghigliottina/bilanciere ed ha trattenuto l'asta - addirittura! - con un sol braccio, avendo l'altro occupato dal borsone da ginnastica della strafiga (che, con nessun rispetto per il - quasi - morto, rideva con in mano la sola luccicante borsetta dorata).
Beh, che altro puoi dire, se non "grazie"? Ma che non sperino di rivederti. Per mettere massa applicherai il sistema di nonna Ernesta: mangiare. Molto.

Ma poi, che differenza c'è tra fare il bilancere e fare le flessioni, se non che con le seconde non devi fare l'abbonamento in palestra e rischi al massimo di romperti il setto nasale?




permalink | inviato da il 2/5/2007 alle 0:25 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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